Amiche e amici del Capri Comics, oggi parliamo di fumetti indipendenti e di “Cinquemmezzo – Una serie che raggiunge a malapena la sufficienza” un progetto targato Nuova Editoria Organizzata. Nata nel 2022, NEO si propone come uno spazio libero e alternativo all’editoria tradizionale, un luogo in cui artisti e autori possano esprimersi senza i vincoli delle logiche di mercato, dei tempi imposti o di filtri creativi, lasciando spazio a storie che nascono da un autentico bisogno espressivo.

In questo contesto si inseriscono percorsi artistici dei fondatori: Arianna Melone, Salvatore Vivenzio e Michele Monte. Tre voci diverse capaci di raccogliere intorno a sé e convogliare l’energia creativa di altri autori come Gaia Montagnoli, Silvia Alcidi, Mattia Tassaro, Laura Milone, Alessandro Rippa, Francesco Orlando e Fabio Pavanini. Proprio questi ultimi due firmano, rispettivamente, i testi e i disegni di “Cinquemmezzo”, la prima serie originale NEO, dopo diverse pubblicazioni autoconclusive. La serie sarà composta da sei numeri e il primo capitolo, “It’s a Long Way to the Top”, verrà presentato da NEO in occasione di ARF!, il Festival del Fumetto di Roma, in programma dal 29 al 31 maggio. Successivamente all’uscita cartacea, la serie sarà resa disponibile anche sui canali social e sul sito ufficiale della casa editrice.

Ambientata a Caserta, la storia seguirà le vicissitudini comico-demenziali di Nero e Alex, due giovani artisti accomunati da un obiettivo preciso: trasformare la loro passione per il fumetto in una professione. La serie racconterà quindi il percorso, spesso complesso e pieno di contraddizioni, di chi prova a inseguire con determinazione un sogno creativo. Un cammino fatto di delusioni, frustrazioni e, talvolta, vere e proprie umiliazioni, che si alternano però alla passione, alla fame di riuscire e al desiderio irrefrenabile di raccontare qualcosa, anche a costo di parlare nel vuoto. Tra situazioni ironiche e paradossali che già prefiguriamo, “Cinquemmezzo” si preannuncia come uno slice of life di personaggi “perdenti”, che in quanto tali “raggiungono a malapena la sufficienza”.

Una storia quindi che promette di raccontare quelle esperienze e quelle sensazioni che sono profondamente familiari per per chi prova a trasformare una passione in un sostegno lavorativo: la frenesia delle fiere, il desiderio di riscatto personale, la volontà di superare i confini della provincia, la necessità di trovare una propria voce e modellarsi una voce, uno stile. La serie sembra inoltre soffermarsi su quelle fragilità spesso vissute in silenzio da chi insegue un obiettivo creativo: la sensazione di restare immobili mentre gli altri sembrano procedere più velocemente, il confronto continuo con i percorsi altrui, la paura di non essere abbastanza preparati, abbastanza talentuosi o semplicemente “abbastanza” per riuscire a emergere in un panorama sempre più saturo, dove dire qualcosa di nuovo o degno appare impossibile o inutile, visto che ancora oggi si propongono pagamenti in “visibilità” ai creativi, che intanto vengono continuamente pressati dalle aspettative e dalle pressioni produttive della società.

I progetti di N.E.O., compreso questo, rappresentano per noi un segnale incoraggiante per il fumetto indipendente italiano. Al di là del valore delle singole opere, a NEO vanno riconosciuti il merito e il coraggio di aver scelto di investire su progetti “propri”, costruiti per dare spazio alla voce, ai dubbi e alle proposte di giovani autori indipendenti, senza lasciarsi guidare da condizionamenti esterni o dall’ossessione per target, KPI, ROI e tutti quegli acronimi che appartengono al linguaggio del marketing contemporaneo e che, pur avendo una loro indubbia funzione nel mondo editoriale, rischiano talvolta di trasformarsi in un muro di gomma, un ostacolo insormontabile e fine a se stesso.

Dal canto nostro, e nel nostro piccolo, aspettiamo con piacere di poter leggere “Cinquemmezzo” nella sua interezza. Vi invitiamo a fare lo stesso e a seguire gli altri fumetti della NEO, che si assumono il rischio di essere personali, imperfetti, sinceri, liberi. E scusate se è poco…

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Classe ‘92. Laureato in/appassionato di: lingue, letterature e culture straniere. Giornalista pubblicista, divoratore di storie, scribacchino di pensieri propri e traduttore di idee altrui.

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