Amiche e amici del Capri Comics, il 2022 è arrivato e con lui tante speranze e desideri e hype per le nostre passioni.

Viviamo letteralmente nell’era dell’hype, ovvero delle grandi strategie di marketing messe in piedi scientificamente per creare colossali aspettative attorno ad un evento, un’opera o un prodotto. Laddove una volta le aspettative nascevano e si sviluppavano attraverso un limitato numero di fonti, lasciando così spazio al brivido dell’imprevedibiltà, oggi noi appassionati ci troviamo spesso pilotati da una curiosità sfrenata, quasi ossessiva, alimentata da migliaia di fonti e curiosità e teorie e idee. Ci documentiamo, ci esaltiamo e discutiamo fino allo sfinimento sul trailer di un film o di un videogioco, e questo perché veniamo sommersi da trailer di film o videogiochi appositamente costruiti per creare discussioni, a volte utili, a volte inutili, a volte tossiche.

L’hype sfrenato è quindi una specie di loop infinito dettato certamente dal sistema consumistico che sostiene il mondo. Giusto, sbagliato? Chi può dirlo? Non siamo Sith, non ragioniamo in assoluti. Una volta si fruiva con più lentezza, pazienza e tranquillità delle cose che amavamo, certo, ma come diceva il buon Bob Dylan, i tempi stanno cambiando. Anzi, ormai sono già cambiati, per cui tanto vale cercare il nostro equilibrio nel fruire in maniera sana di ciò che amiamo, così come dell’attesa di ciò che amiamo.

Bella filippica… grazie… ma che stiamo a fare qua?

Qualcuno di voi potrebbe essersi appena posto questa domanda.

E avrebbe ragione.

Abbiamo fatto la nostra premessa, quindi ora andiamo al sodo: in questo articolo cercheremo di trovare il nostro sano equilibrio nel parlavi di opere e prodotti che attendiamo con un certo hype. Si tratterà nello specifico di un film, un videogioco, un gioco da tavolo, un’espansione di un GCC (gioco di carte collezionabili), un fumetto e una serie tv. Per ognuno di loro cliccate sui titoli in azzurro e sparatevi i relativi trailer per maggiori spunti visivi.

Saremo brevi e concisi e cercheremo di restare a cavallo tra il consiglio, l’impressione personale e la congettura ragionata, senza sbrodolarci troppo.

Se non ci riuscremo, siate clementi. Vorrà dire che oggi saremo rimasti anche noi incastrati nel loop dell’hype sfrenato.

Un film: The Batman

I film della DC, si sa, non generano la stessa fibrillazione che scuote i fan della Marvel, anzi, al contrario, destano sempre un po’ di preoccupazione per la resa finale. Ultimamente però, soprattutto con il Joker di Todd Phillips e The Suicide Squad di James Gunn, la casa del gruppo Warner Bros. pare aver ritrovato le coordinate per la retta via che sembrava smarrita. 

Quando si parla di Batman, poi, l’argomento si fa ancora più delicato. Il lungometraggio in uscita a marzo raccoglie il delicato compito di ridare lustro ad uno dei personaggi di punta della Detective Comics che, negli anni, ha ricevuto adattamenti non sempre proprio all’altezza.

È prematuro dare giudizi basandosi sui soli trailer, ma The Batman sembra avere tutte le carte in regola per riuscire nell’impresa: le atmosfere suggerite da Matt Reeves appaiono oscure e decadenti al punto giusto; Robert Pattinson, scelta che ha sollevato qualche brusio ma che trova l’approvazione del nostro team, sembra incarnare bene l’indole oscura, violenta e vendicativa di Bruce Wayne. Insomma, in questo caso, almeno in casa Capri Comics, la fibrillazione c’è eccome ed attendiamo con ansia il bat-segnale!

Un videogioco: Elden Ring

Il 25 febbraio è la data cerchiata in rosso sul calendario dagli amanti degli action-rpg ed in particolare dagli amanti della serie dei Souls. È infatti il giorno di pubblicazione, salvo ulteriori rinvii, di Elden Ring, l’ultima fatica sviluppata dalla FromSoftware. Il gioco è diretto dal buon Hidetaka Miyazaki (creatore dei Souls) e vanta un ospite di pregio, George R. R. Martin, lo scrittore de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (inserire battute sulla procrastinazione di Martin qui), che ha collaborato contribuendo al worldbuilding e al background narrativo dell’opera.

Da quel che si è potuto evincere, Elden Ring prende l’ottima struttura di Dark Souls 3, del quale si propone come evoluzione naturale, implementando la componente open world ed esplorativa. Il mondo di gioco sarà suddiviso in sei macro-aree, collegate tra loro attraverso sentieri, catacombe, castelli e fortezze, costellate di dungeon da esplorare. 

A questo si aggiungono altre meccaniche, come il trasporto ed il combattimento in sella ad un destriero, meccaniche di stealth per diversificare gli approcci, il sistema di crafting, un parco magie rinnovato e tanto altro. Tutto questo, ovviamente, conservando sempre i toni dark fantasy che contraddistinguono le opere della From. Che dire, non ci resta che attendere pad alla mano!

Un gioco da tavolo: Marvel Zombie

Se c’era un crossover da fare, era questo.

Arrivata ormai alla sua cinquantesima campagna di Kickstarter, la Cmon decide di coronare il sogno di tutti noi giocatori da tavolo E amanti della Casa delle Idee dedicando un’edizione di Zombiecide alla Marvel. L’ispirazione è ovviamente quella dell’universo post-apocalittico ideato da Robert Kirkman, ma il flavor in game sarà assolutamente nuovo.

Perché?

Beh… giocando alle varie edizioni di Zombiecide abbiamo sempre abbattuto orde di zombie decerebrati e abomini lovecraftiani, ma stavolta alcuni eroi sono loro stessi dei morti viventi controllati dai giocatori, i quali dovranno sterminare a loro volta chiunque tenti di opporsi all’incontenibile fame di carne umana che li muove e divora. Si preannuncia un bagno di sangue, tutine lacerate, dadi e soprattutto pupazzi incredibili, senza dimenticare che il comparto artistico è interamente a cura del compatriota Marco Checcetto.

P.S: il primo giorno della campagna KS sarà disponibile un Galactus gigante versione Zombie. Io vi ho avvisati.

Un’espansione di un GCC: Kamigawa: Neon Dynasty

Creato nel 1993 da Richard Garfield e pubblicato dalla Wizard of the Coast, Magic: The Gathering è il primo gioco di carte collezionabili al mondo, pietra angolare di una affiatata community che trascende età e confini nazionali a suon di sfide con incantesimi, creature e artefatti.

Negli anni si sono susseguiti vari formati, con regole e limitazioni diverse, e numerose ambientazioni, alcune delle quali ispirate a periodi storici come l’antica Grecia o l’antico Egitto.

Oggi siamo quindi in attesa della 91° espansione, Kamigawa: Neon Dynasty, che uscirà il 18 febbraio e che rappresenterà la seconda incursione nel piano dimensionale dal sapore orientaleggiante, a ben 17 anni dalla prima. Questa volta draghi, spiriti, demoni e ninja saranno però immersi in un’inesplorata atmosfera cyber-futuristica, fusa con la tradizionale cultura del Sol Levante. Nuove meccaniche si aggiungeranno a quelle classiche, così da farci creare mazzi inediti arricchiti da esaltanti novità grafiche, come le terre che omaggiano le stampe ukiyo-e, le carte full art o le carte con art alternative firmate da maestri come Yoji Shinkawa e Tetsuo Hara.

Un’espansione a metà tra nostalgia e innovazione, e che, da buona tradizione di Magic, fa già gola ad appassionati e collezionisti.

Noi compresi.

Un fumetto: Devil’s Reign

Grossi guai all’orizzonte per i supereroi di New York. Negli States è da poco uscito il primo episodio di Devil’s Reign, nuovo evento in sei numeri legato a Daredevil, scritto da Chip Zdarsky e disegnato da Marco Checchetto, duo storico sempre pronto a regalare momenti di altissimo fumetto. Se in patria la serie terminerà maggio, qui da noi dovremo attendere verosimilmente la primavera per la prima uscita e l’estate per l’ultima.

Al centro della storia ci sarà Wilson Fisk, in arte Kingpin, l’acerrimo nemico del supereroe cieco creato da Stan Lee e John Romita nel 1964. Dopo essere stato per anni un temibile boss criminale, Fisk si è recentemente dato alla politica ed è persino riuscito a diventare sindaco della Grande Mela, non esitando ad usare la sua nuova posizione per portare avanti i suoi loschi scopi e mettere fuori legge i supereroi. Lo scorso settembre, Cecchetto aveva presentato su Twitter una preview esclusiva che mostrava il vero e proprio stato di guerriglia urbana che il nuovo primo cittadino è disposto a creare pur di eradicare i suoi nemici.

L’esito non sarà per niente scontato.

Una serie: Il Signore degli Anelli

Un titolo… un’immagine… uno spasmo di esaltazione… forse di paura.

Poche cose sono più attese, ora come ora, di questo kolossal prodotto da Amazon in collaborazione con la Tolkien Estate and Trust, la HarperCollins e la New Line Cinema.

Uno dei più costosi e complessi progetti audiovisivi di sempre.

Quanto costoso?

Le fonti parlano di un investimento totale di circa un 1 miliardo di dollari, di cui 250 milioni solo per l’acquisto dei diritti televisivi da parte di Amazon.

Quanto complesso?

Immaginiamocelo: una serie miliardaria ambientata millenni prima degli eventi de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, incentrata probabilmente sull’ascesa di Sauron e prodotta per di più durante una pandemia mondiale e dopo la travagliata trilogia cinematografica de Lo Hobbit, a suo tempo realizzata, con un risultato alquanto deludente, tra cause per i diritti, cambi al timone, ritardi, polemiche e proteste sindacali.

Un’opera titanica, insomma, forse addirittura rivoluzionaria, di cui discuteremo molto. A tempo debito.

Per ora non ci resta che aspettare, con ansia ed emozione e speranza e meraviglia, la data di uscita, per ora fissata al 2 settembre, in anteprima su Prime Video.

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Classe ‘92. Laureato in/appassionato di: lingue, letterature e culture straniere. Giornalista pubblicista, divoratore di storie, scribacchino di pensieri propri e traduttore di idee altrui.

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Classe '91. Amante delle arti visive, della musica ed appassionato delle culture pop asiatiche. Scarabocchiatore freelance.

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