“Avventure sull’isola deserta”. La rubrica “Isole a fumetti e nei fumetti” è l’occasione migliore per rilanciare una graphic novel molto preziosa, un atto doveroso nonostante abbia oltre dieci anni di vita. Si tratta di un fumetto polacco portato in Italia da Canicola Edizioni e presentato la prima volta nel 2014 al festival Internazionale di Ferrara. “Avventure sull’isola deserta” un fumetto a firma di Maciej Sieńczyk, autore originario della Polonia, un nome importante in fatto di illustrazioni di romanzi e libri di poesia, ma anche di strisce a fumetti e di graphic novel. L’ideale taglio del nastro inaugurale italiano di tale opera avvenne contemporaneamente anche in Francia e Inghilterra, dopo aver riscosso notevole successo in Polonia. Un successo che valse a Sieńczyk la candidatura al premio “Nike”, un prestigio notevole se si pensa al valore che può avere un fumetto in un premio letterario. E, dunque, fatte le precisazioni del caso per motivare compiutamente la scelta di dedicare il ventunesimo appuntamento di questo spazio ad “Avventure sull’isola deserta”, possiamo passare senza ulteriori indugi a conoscere meglio “Avventure sull’isola deserta”. 

Un racconto, un romanzo, un diario di viaggio, dove si registrano incontri tra storie. Ad aprire la graphic novelpolacca un uomo che si sveglia da un incubo e trova un quaderno, che legge, seguendo le vicende di una persona che viaggia in nave, divenendo naufrago su di un’isola deserta. Intorno altre azioni, altre vicende, quasi che vi fosse un occhio esterno, superiore a guardare tutto, salvo capire tra una tavola e l’altra che fondamentalmente il tutto che si sussegue è frutto dell’immaginazione del protagonista. Una caratteristica che a modesto parere del sottoscritto, umile scribacchino e riempitore seriale di questa rubrica, emerge con forza rendendo unico nel suo genere questo fumetto è l’attenzione prioritaria al testo che diviene parte della tavola e tavola stessa, implementando al massimo lo stile tipico delle graphic novel che aldilà dei disegni, si pone quasi come un manoscritto, con i disegni a corredo. 

Insomma, un testo accompagnato da fumetti o un fumetto accompagnato da parole che dir si voglia.“Avventure sull’isola deserta”, inoltre, e come già sottolineato prima, è anche racconto immaginario durante un viaggio, a metà tra viaggio vero e viaggio mentale. D’altronde lo stesso autore Maciej Sieńczyk ha dichiarato a suo tempo che “viaggiare e narrare sono piuttosto simili, in un viaggio si incontrano persone e conoscono nuovi luoghi, come succede leggendo un libro. Quando si è finito di leggere una storia, o quando la si mette da parte perché annoiati, si può mettere via il libro. Un viaggio, invece, coinvolge a livello più profondo; come alcune relazioni sono più complicate con certe persone che con altre. È per questo che racconto storie. Lo trovo più rassicurante”. E la sua storia, particolarmente significativa, vale la pena di leggere, con attenzione. La storia di un’isola deserta, attraverso un viaggio anche onirico, magari mentre ci si trova su un’isola, ora non deserta, ma certamente sì in altri mesi dell’anno, quando probabilmente per via di maltempo e barriere varie si è costretti a viaggi solo mentali…

Avventure sull’isola deserta

Graphic novel

Autore: Maciej Sieńczyk

Edizioni Canicola

152 pagine a colori

Uscita in Italia nel 2014

About the author

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Giornalista pubblicista, aspirante redattore per il Papersera, aspirante collezionista della serie a fumetti “Inside Woody Allen”, libro sul comodino: “Su con la vita, Charlie Brown! Come affrontare i problemi di ogni giorno con l'aiuto dei Peanuts”, lettore del prossimo Alan Ford che uscirà in edicola.

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