Con il diciottesimo capitolo la rubrica Isole a fumetti e nei fumetti diventa maggiorenne e doverosamente fa una “cosa da grande”. Occorre essere adulti, infatti, cresciuti, se si vuol citare di nuovo uno dei più grandi di tutti i tempi del mondo del fumetto. Stiamo parlando di Corto Maltese, signore e signori, lettrici e lettori e lo facciamo umilmente, riconoscendo di avere a che fare con un mito assoluto che abbiamo già menzionato in una delle prime “puntate” della nostra rubrica. Abbiamo dedicato spazio a Corto Maltese, che come è noto nei cinque continenti, è il marinaio nato dall’estro irraggiungibile e inimitabile del Maestro Hugo Pratt. E se in generale un marinaio fa ovviamente pensare immediatamente al mare e spesso, molto spesso, alle isole, per essere realmente calzanti con la nostra rubrica avevamo scelto la storia uscita pochi mesi fa, dall’inequivocabile titolo “L’isola di ieri” che rappresentava il terzo step di una trilogia che vede il marinaio creato da Hugo Pratt vivere una nuova avventura realizzata dai due artisti francesi Martin Quenehen (sceneggiatura) e Bastien Vivès (disegni) per le edizioni Cong.Ora, osiamo, e partendo da quella location, ovvero l’Oceano Pacifico, torniamo indietro nel tempo e approdiamo nello stesso suggestivo e indimenticabile luogo che ha fatto da “cartolina” a “Una ballata del mare salato”, la prima mitica e mitologica avventura di Corto datata 1967.

Oggi, dunque, con Corto Maltese facciamo un balzo all’indietro e torniamo in quelle acque in cui Corto è il marinaio del 1967 e non ancora ilcittadino dei nostri anni immerso in un contesto attuale. In questo numero torniamo ai tratti che gli ha voluto regalare il Maestro Pratt ovvero quelli di gentiluomo avventuriero. Hugo Pratt, infatti, con “Una ballata del mare salato” ha fatto esordire il personaggio di Corto Maltese che conquistò anche la “palma” di primo romanzo a fumetti italiano. Le isole allora come oggi al centro dell’attenzione. La Ballata del 1967 è ambientata nelle isole di Bougainville, nell’Oceano Pacifico. Corto Maltese appare in mezzo ai flutti, legato a una struttura di legno come punizione per aver subìto un ammutinamento da parte della sua ciurma. Il grande Maestro Hugo Pratt ha sempre raccontato che il suo interesse per il mare traeva origine da “Laguna Blu” di Vere Stackpoole, ma, comunque, Corto era ispirato anche a “Melville” e, of course, a “La ballata del vecchio marinaio” di Coleridge.

Per i suoi fumetti, l’autore più che ai libri in ogni caso si è ispirato alla vita vissuta, da Buenos Aires ai suoi viaggi in Sudamerica. E poi “musa” di Pratt sono stati anche i fumetti di Franco Caprioli, noto proprio per la sua passione per il mare, che iniziò a disegnare durante l’infanzia, negli anni Venti, senza averlo mai visto, ma semplicemente traendo ispirazione dai racconti di uno zio in Marina. La “Ballata” di Pratt in Italiavenne pubblicata a puntate ed è doveroso citare uno dei più autorevoli “lettori” di fumetti di tutti i tempi, Umberto Eco, alla cui memoria ci inchiniamo con devozione. Sua Maestà Eco che ne ha firmato la prefazione scrisse della Ballata che “rimane nella mente dei suoi primi lettori come un evento, un modello di un nuovo modo di fare letteratura attraverso il fumetto”.
Obiettivo del nostro racconto è invitare a tenereincollati alle pagine di questo albo anche le lettrici e i lettori, capresi e non, della nostra rubrica. Ma con la “Ballata” si vince facile…
Una ballata del mare salato
Corto Maltese, di Hugo Pratt, Pagine 256
Rizzoli Lizard, in bianco nero
Rizzoli Lizard, edizione a colori
Rizzoli Lizard, edizione anniversario
Rizzoli Bur, edizione speciale, il romanzo

About the author
Giornalista pubblicista, aspirante redattore per il Papersera, aspirante collezionista della serie a fumetti “Inside Woody Allen”, libro sul comodino: “Su con la vita, Charlie Brown! Come affrontare i problemi di ogni giorno con l'aiuto dei Peanuts”, lettore del prossimo Alan Ford che uscirà in edicola.









