Amiche e amici del Capri Comics, quest’oggi tramite il filone dei paperi andremo a collegarci con il mondo videoludico attraverso un titolo che non solo ha caratterizzato la mia infanzia come uno dei miei primissimi giochi per pc, ma nasconde dietro una piccola storia che omaggia uno dei grandi maestri del mondo del fumetto. Seguite Paperino nella sua avventura in: Paperino Operazione Papero.  

Storia e sviluppo

Il 25 agosto del 2000 un grande lutto colpì il mondo dei fumetti e dell’animazione, fu infatti l’anno della morte del famoso “uomo dei paperi” Carl Barks, all’età di 99 anni. Di lui abbiamo già accennato nel precedente articolo su Paperdinastia, mostrando la grande eredità creativa che ha lasciato, proseguita poi da Don Rosa con il già citato albo. Il lutto arrivò anche al mondo dei videogiochi, che si mosse con Ubisoft Montreal in collaborazione con Disney Interactive, per sviluppare lo stesso anno Paperino Operazione Papero, un platform rilasciato per PC, PS 1 e 2, Nintendo 64, Dreamcast e Gameboy Advance, con varie differenze a seconda della versione. A livello stilistico il gioco presenta anche diverse mescolanze, molti dei personaggi sono stati disegnati come visti nella serie televisiva di Duck Tales, mentre l’antagonista Merlok arriva direttamente dal lungometraggio “Zio paperone alla ricerca della lampada perduta”.

Trama

La storia del gioco è estremamente semplice: i due cugini e rivali Paperino e Gastone Paperone sono ospiti a casa di Archimede Pitagorico per assistere in diretta al primo servizio giornalistico di Paperina, che si è addentrata nel tempio segreto del malvagio stregone Merlok, per svelarne i piani. La contesa papera purtroppo viene subito scoperta dal mago e rapita, sotto gli occhi sgomenti dei tre e la trasmissione viene interrotta. Per salvarla, Archimede si propone di aiutare i due cugini con una delle sue invenzioni: una porta spaziotemporale, che però Gastone non darà tempo di caricare lanciandosi subito in essa e lasciandola senza energia. Starà quindi a Paperino ripristinarla viaggiando attraverso quattro diversi mondi, per raggiungere Merlok e salvare Paperina prima di Gastone.

Gameplay

Il gioco somiglia molto al celebre Crash Bandicoot 3 Warped per PS 1, pur non emulandone anche la complessità. Ci pone di fronte a dei mondi da visitare, a loro volta suddivisi in sei livelli, due tridimensionali e due a scorrimento orizzontale, uno a inseguimento e un livello boss. In ogni mondo bisogna raccogliere l’energia per alimentare la macchina di Archimede, raccogliere i giocattoli di Qui, Quo e Qua e sconfiggere il rispettivo boss per sbloccare la zona successiva, come la Banda Bassotti, Amelia la strega e un personaggio inedito: l’uccello Bernadette. Dopo il livello ad inseguimento viene anche sbloccata la sfida a tempo nei livelli già completati, per battere il record di Gastone e sbloccare dei costumi. Paperino può scattare, fare doppi salti, sferrare dei pugni ed essere colpito fino a due volte prima di perdere una vita, ripristinabili raccogliendo 100 stelle, inoltre, altra piccola similitudine con Crash Bandicoot c’è il frullato, che consente di curare Paperino se ferito, oltre a renderlo invincibile per qualche secondo.

Conclusioni

Nonostante il gioco non abbia riscosso un grande successo da parte della critica per via della sua brevità, è comunque apprezzabile in primis dai più piccoli per la sua semplicità ed immediatezza. È uno dei titoli che, da cresciuto con la Disney, mi ha anche introdotto al mondo dei videogiochi e visto il tributo che c’è dietro non potevo fare a meno di parlarvene. Recuperatelo se avete voglia di fare un tuffo nel passato fino alla vostra infanzia o se volete far scoprire il mondo videoludico e dei fumetti ai vostri figli, con un approccio morbido e colorato.

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Classe ’96. Appassionato di antichità e laureato in Archeologia e Storia delle Arti. Amante del fantasy, dai libri ai GDR, e con l’hobby del disegno. Quando vide la sua prima miniatura dipinta a mano fu un colpo di fulmine: da allora, la sua spada è il suo pennello, con cui dipinge le sue armate.

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