Amiche e amici del Capri Comics, siamo ormai alle porte di Halloween e siamo sicuri che tra di voi c’è qualcuno che si è ridotto all’ultimo e, ad un passo dalla notte delle streghe, non ha ancora deciso come passare la serata. Se vi trovate in questa situazione ed amate i giochi da tavolo, non temete: siamo qui per aiutarvi con un terrificante consiglio.

Oggi infatti, per la rubrica L’Isola in Scatola, vi parleremo di Arkham Horror: Il Gioco di Carte, un gioco collaborativo ispirato agli scritti di H. P. Lovecraft, quindi perfetto per passare una spaventosa notte di Halloween, tra indagini su eventi inspiegabili ed orrori cosmici.

L’edizione di cui vi parleremo è il set base rivisitato che, a differenza del set base classico, da giocare in due, è giocabile da 1 fino a 4 giocatori.

Sviluppato da Fantasy Flight Games e edito in Italia da Asmodee, Arkham Horror, è un Living Card Game, cioè un gioco la cui versione base può essere arricchita da varie espansioni. E fidatevi, per questo gioco avrete l’imbarazzo della scelta tra le numerosissime espansioni che arricchiranno la vostra collezione con nuovi personaggi e scenari. Insomma, un vero pericolo per il vostro portafogli!

Addentriamoci quindi nell’oscuro mondo di Arkham Horror, cercando di rimanere sani di mente!

Dentro la Scatola

La scatola del set base, dal design molto semplice, presenta all’interno dei comodi scomparti dove sistemare tutte le carte, abbastanza spaziosi da ospitare anche le carte di eventuali espansioni. Le scatole delle espansioni sono infatti molto più piccole e scomode, in quanto non presentano scomparti che ci permettano di conservare le carte, soprattuto se utilizziamo delle sleeves trasparenti per proteggerle (cosa che si deve SEMPRE fare!).

Oltre al Manuale di Gioco ed al Compendio delle Regole, all’interno della scatola troviamo anche il manuale della Campagna “La Notte della Zelota”, che comprende i tre scenari del set base. Ma ora parliamo invece delle carte, il pezzo forte del gioco.

La scatola contiene più di 300 carte divise in:

  • Carte Scenario, di cui parleremo nel dettaglio tra poco, che descrivono la missione che gli investigatori dovranno portare a termine;
  • Carte Investigatore, che rappresentano i vari personaggi che possiamo interpretare, indicandone caratteristiche e abilità. Ognuna di queste carte è accompagnata da una carta più piccola da utilizzare nel set up di gioco per indicare gli spostamenti del nostro personaggio durante la partita. Nel set base troveremo solamente 5 personaggi, uno per ogni Classe, vale a dire Mistico, Guardiano, Canaglia, Sopravvissuto e Studioso;
  • Carte Giocatore, anche queste suddivise per classe che ci serviranno per comporre o migliorare il nostro mazzo di gioco. Le carte saranno divise anche per tipo, ossia Supporti, Eventi, Alleati e Debolezze.

Oltre alle carte troveremo dei segnalini in cartone: serviranno ad indicare salute e sanità mentale rimanente, le risorse accumulate, gli indizi o l’avanzamento della Trama dello Scenario.

Ultimo ma non meno importante è il sacchetto del caos, un piccolo sacchetto di velluto in cui inserire degli speciali segnalini da pescare alla cieca che influiranno sulle prove di abilità, decretandone il successo o il fallimento.

Tutti i componenti sono fatti molto bene, in particolare per quanto riguarda le bellissime illustrazioni, sia delle carte sia delle scatole, che contribuiscono a creare l’atmosfera cupa caratteristica del gioco e dell’universo Lovecraftiano in generale.

Sul tavolo

Arkham Horror: Il Gioco di Carte è un gioco da tavolo collaborativo: come ogni opera basata sugli scritti di Lovecraft, vestiremo i panni di investigatori che si trovano ad affrontare esseri soprannaturali o pericoli oltre l’umana comprensione.

A differenza dei giochi deck-building, dove il mazzo di gioco si compone man mano che la partita avanza, in questo gioco dovremo comporre il nostro mazzo prima di iniziare a giocare, utilizzando trenta carte da scegliere, in base alla classe, tra le Carte Giocatore disponibili. Se siete alle prime armi e non sapete come costruire un mazzo, o semplicemente non ne avete voglia, all’interno del manuale troverete delle liste precompilate per tutti e 5 gli investigatori disponibili.

Per il set up del gioco, avremo bisogno solamente dei segnalini e delle carte Scenario. Il gioco infatti prevede l’uso di Scenari diversi, che si compongono di diversi tipi di carte:

  • Carte Capitolo, che proseguono man mano che indagheremo sui misteri che lo Scenario ci propone;
  • Carte Trama, che invece proseguono ogni turno;
  • Carte Luogo, dove gli investigatori possono sostare per indagare o affrontare un nemico;
  • Carte Incontro, che comprendono i mostri o le sventure che il giocatore incontrerà nel corso della partita.

Completare i Capitoli ci avvicina alla vittoria, mentre far proseguire le Trame incrementa la difficoltà del gioco e può portarci alla sconfitta.

In base alla difficoltà che scegliamo, si compone il Sacchetto del Caos con i segnalini corrispondenti: alla difficoltà Facile, ad esempio, si usano segnalini +1, non disponibili alla difficoltà Media.

Il gioco si suddivide in quattro fasi:

  • La fase dei Miti, dove aggiungeremo un segnalino Destino sulla Trama attuale ed eventualmente proseguiremo a quella successiva e pescheremo una carta Incontri, che potrà contenere sventure per noi investigatori o nemici da affrontare;
  • La fase degli Investigatori, nella quale a turno potremo giocare carte spendendo le nostre risorse, spostarci in altri luoghi, combattere, cercare indizi o compiere altre azioni;
  • La fase dei Nemici, dove gli orrori cosmici da noi affrontati ci attaccheranno ferendo la nostra salute o la nostra sanità mentale;
  • La fase di Gestione, dove ogni investigatore recupera risorse e pesca una carta dal proprio mazzo.

Uno scenario si conclude (nel bene o nel male) quando gli investigatori completano l’ultimo capitolo, abbandonano l’esplorazione o quando le trame raggiungono l’apice. Solitamente gli scenari hanno diversi finali a seconda di come questi vengono portati a termine. I finali sono fondamentali nella modalità Campagna in quanto influiscono sullo scenario successivo.

Nella modalità Campagna, infatti, potremo giocare più scenari consecutivamente. Gli investigatori guadagnano punti esperienza in base ai Punti Vittoria accumulati nello scenario concluso e possono spenderli per modificare il proprio mazzo con carte più potenti. Tuttavia possono anche soffrire traumi che graveranno sul personaggio nelle sessioni successive.

Chiudendo la Scatola

Avendo numerosi Scenari da giocare, ognuno con più finali possibili, il gioco ha un’alta rigiocabilità, anche grazie alla possibilità di aumentare progressivamente il livello di difficoltà.

Il sistema di gioco all’inizio può sembrare ostico, ma giocando si entra facilmente nel meccanismo, e il livello di difficoltà modulabile lo rende adatto anche ai principianti. Il limite massimo di giocatori è 4, ma noi consigliamo di giocarlo in 2, in particolare per quanto riguarda la durata delle partite, che in 4 risulterebbe forse troppo lunga. Il gioco ha il suo perché anche giocato in solitaria, per quanto possa sembrare noioso (vi assicuriamo che non lo è!).

A noi il gioco è piaciuto moltissimo e vi consigliamo vivamente di provarlo se volete passare una spaventosa serata all’insegna dell’orrore cosmico. E quale modo migliore di passare la notte più spaventosa dell’anno?

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Classe '96. Laurea in Economia Aziendale (non proprio correlata). Appassionato di anime e di ogni prodotto che abbia anche solo un minimo di roleplay. Dungeon Master a tempo perso. Avido videogiocatore e lettore. Particolarmente attratto da libri e giochi sconosciuti.

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Classe '97. Laureata in e appassionata di lingue e letterature europee. Social media manager per sbaglio, aspirante traduttrice, divoratrice seriale di libri. Giocatrice di ruolo, collezionista di dadi, amante di cinema e giochi da tavolo.

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