Amiche e amici del Capri Comics, quest’oggi vi parlo di “Fra Tenebra e Abisso”, la serie di romanzi dark fantasy scritti da Dario Leccacorvi e fiore all’occhiello di Aristea Edizioni, che appartengono al filone dei “Libri-game”, già molto in voga negli Anni ‘80 e ‘90, e che oggi stanno recuperando mercato grazie anche ai nuovi supporti digitali come Ebook Reader. In particolare, questa serie (che al momento conta tre volumi) è disponibile sia in formato cartaceo sia in formato App. Sarà quindi quest’ultima oggetto dell’articolo di oggi. Ma senza altri indugi, andiamo a capire di cosa si tratta. 

Libri-game 

Qualcuno potrebbe domandarsi cos’è un Libro-game. 

Si tratta di un particolare tipo di romanzo nel quale il protagonista della storia è il lettore stesso: è lui, infatti, a prendere le decisioni che influiranno poi sulla trama stessa, mentre il libro ci dirà a quale pagina (o, in questo caso, paragrafo) saltare per vedere il risultato delle proprie decisioni. Andavano molto in voga negli anni ‘80 e ‘90, quando il mondo dei giochi di ruolo cartacei si stava espandendo a vista d’occhio. I libri game univano quindi un sistema di gioco simile, con la portabilità di un libro, che poteva essere giocato (quasi) ovunque. 

Ed è proprio la portabilità, il punto forte di “Fra Tenebra e Abisso”. Se infatti la versione cartacea ci richiede comunque l’uso di matite, fogli e due dadi a sei facce, l’App include in sé il romanzo, una scheda personaggio e un simulatore lancia-dadi. 

Di che parla la serie? 

La trama è quella di un classico fantasy. Il protagonista della storia (il cui nome e sesso sono decisi dal lettore stesso) vive in un universo sorretto da tre Forze distinte: la Luce (ossia l’insieme delle forze degli umani, anche detto Mondo di Sopra), la Tenebra (l’insieme delle forze controllate dagli Antichi, anche detto Mondo di Sotto) e l’Abisso (l’insieme di forze ancestrali che non appartengono né alla Luce né alla Tenebra, anche detto Mondo di Là). 

Il primo libro della serie, “Il Marchio”, racconta del viaggio verso la città di Sorgard, dove si trova il migliore amico del protagonista, che da diverse settimane risulta scomparso. Sarà Namer Nizwa, il padre del ragazzo e mentore del protagonista, a spingerci ad iniziare la nostra avventura, insieme ad alcuni incubi che ci fanno intuire che il nostro amico d’infanzia non è al sicuro. Sin da subito, il libro ci propone diverse scelte, permettendoci di viaggiare per mare, per terra in solitaria o aggregandoci ad una carovana. 

Durante “Il Marchio”, ci renderemo conto che l’universo narrativo è immenso: sebbene ai fini della lettura ci servirà conoscere ben poca lore, già leggendo i primi paragrafi verremo messi di fronte a termini unici. che ci fanno comprendere la grande attenzione dell’autore nella creazione dell’ambientazione. 

Nel secondo di questi romanzi, il protagonista inizia un secondo viaggio, questa volta verso le Paludi di North-Druatt, dove vive una potente entità nota come “La Megera”. Il viaggio nel secondo capitolo della serie, a mio avviso, non è da intendersi nel solo senso fisico, ma anche interiore: il protagonista si troverà ad interagire con gli esponenti delle Tre Forze, che influenzeranno il suo cammino in maniera perpetua. Subìre l’influenza della Tenebra o dell’Abisso è quindi possibile, ma non in maniera forzata: saremo noi a decidere se e quando queste Forze potranno possederci, così come saremo a noi spetterà scegliere se rimanere all’interno della Luce. Il viaggio, quindi, rivelerà il vero Io del protagonista che stiamo giocando. 

Infine (per ora) il terzo capitolo della serie è ambientato nella capitale, Emraia. Questo è in assoluto il capitolo più pregno di contenuto, in quanto ci sarà possibile studiare l’intera storia del mondo, le relazioni con altri Paesi, personaggi ed associazioni importanti per la storia ed altri elementi fondamentali. Al fine di evitare spoiler non dirò nulla sulla trama, ma c’è da segnalare che quest’ultimo lascia una libertà enorme ai lettori-giocatori, in quanto le scelte che si possono compiere sono tantissime. È perciò quasi impossibile che due giocatori abbiano ottenuto una storia identica. 

Come si gioca? 

Il gioco prevede l’utilizzo di carta e penna (per la scheda personaggio ed inventario) e di dadi a sei facce. Il personaggio possiede un valore di Energia Fisica (EF) e di Energia Mentale (EM) esauriti i quali il personaggio morirà, e dovremmo (almeno in teoria) ricominciare il gioco. Le altre caratteristiche sono il Valore, che indica la prestanza fisica, la Sapienza, che indica la conoscenza del mondo e dei rudimenti di magia, e l’Astuzia, che invece indica agilità e abilità di inganno del personaggio. L’ultima caratteristica, il Fato, è scelto casualmente e ci permette sia di ottenere risultati favorevoli durante il gioco ma anche di ottenere nuove abilità, che ci saranno d’aiuto durante il gioco (ad esempio Medicina ci permette di effettuare una prova di Sapienza per guarire delle ferite dopo ogni battaglia). 

Il gioco ci chiede di effettuare delle prove, durante le quali dovremo tirare due dadi a 6 facce e confrontare il risultato con il valore della statistica corrispondente. Nel caso di valore minore, la prova è superata, altrimenti si fallisce. Anche gli scontri si effettuano attraverso delle Prove, in questo caso di Valore. In caso di successo, l’avversario è danneggiato e perde EF pari al Danno del personaggio (che varia in base all’Arma equipaggiata) meno la Protezione dell’avversario (anch’essa variabile in base all’armatura).  

Il gioco è quindi molto semplice e se stiamo giocando alle versioni per app tutto il materiale è contenuto al loro interno. Questo porta quindi ad un livello superiore la portatilità del libro-game, potendo avere tutto l’occorrente per giocare nelle nostre mani. 

Quindi alla fine… cosa ne penso? 

“Fra Tenebra e Abisso” mi ha abbastanza stupito. La trama è molto semplice quanto articolata, e nulla viene lasciato al caso. Il protagonista non ha un carattere sin da subito delineato, massimizzando l’immedesimazione. È però un’opera che va studiata, altrimenti rischia di diventare inutilmente pesante e prolissa. Personalmente mi sono divertito nell’esplorare la storia del mondo e dei personaggi che lo popolano, senza dimenticare la missione del protagonista che, sebbene molto lineare, sa appassionare il lettore. La critica che mi sento di muovere a quest’opera probabilmente l’eccessiva serietà: l’atmosfera cupa e lugubre non si spezza mai, non esistono risate. Neanche rilassarsi è mai possibile, in quanto anche durante il sonno non saremo al sicuro, con gli incubi che perseguitano il personaggio o gli altri pericoli che si aggirano nel vasto Rayn.

Detto questo, se siete degli appassionati di libri game o volete scoprirne l’esperienza, “Fra Tenebra e Abisso” è un ottima opera per immedesimarsi in un classico ma intrigante viaggio dell’eroe. 

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Classe '96. Laurea in Economia Aziendale (non proprio correlata). Appassionato di anime e di ogni prodotto che abbia anche solo un minimo di roleplay. Dungeon Master a tempo perso. Avido videogiocatore e lettore. Particolarmente attratto da libri e giochi sconosciuti.

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