Amiche e amici del Capri Comics, forse non tutti conoscete il nome della nostra Associazione, ovvero Arcadia.
Faccio questa precisazione perchĆ© l’opera di cui vi parliamo oggi, Nomen Omen, di Marco B. Bucci e Jacopo Camagni, gioca proprio sul potere dei nomi e su unāaltra Arcadia, diversa dalla nostra, ma forse non cosƬ tantoā¦
Procederò con una breve introduzione di questo bellissimo librone fluo (un Omnibus contentente lāinterezza della saga pubblicata da Panini) senza dilungarmi, perchĆ© quello di oggi ĆØ un viaggio che merita di essere vissuto di persona, e pienamente. DopodichĆ© riporterò alcune domande, alle quali Marco ha risposto con sincera amicizia.
Il viaggio dell’eroe… o meglio: della storia
La storia si apre, si dirama e ha capovolgimenti di fronte, ma tutto parte da lei, Becky Kumar, figlia di tre madri. Come lei, anche noi lettori siamo incapaci di vedere i colori del mondo, finché, nel giorno del suo 21esimo compleanno, il mondo delle storie le viene rivelato, nel modo più scioccante possibile. Da qui parte un viaggio alla scoperta della propria identità e del proprio posto nel mondo.
Una storia, questa, che non porta vinti o vincitori, e nella quale il confine tra bene e male non è mai dove ci si aspetta. I personaggi sono tutti estremamente reali, con le loro insicurezze ed ossessioni, e le loro vicissitudini ci hanno tenuti incollati per tutta la durata della (spoiler)⦠prima saga.
L’infinita serie di riferimenti a Becky come millenial/zoomer, figlia della sua epoca, rendono inoltre una storia classica piacevolmente moderna e familiare, come se tutto ciò stesse capitando davvero ad una nostra amica, oggi.
Due chiacchiere con Marco B. Bucci
D: Ciao Marco e complimentoni per il successo, si può dire ormai, planetario. Nomen Omen ha infatti ricevuto unāedizione americana edita da Image, non proprio una sconosciuta, e anche unāedizione francese sempre a cura di Panini. Insomma, la vostra opera ha risuonato in due paesi in cui il fumetto ĆØ un medium altamente riconosciuto. Detto questo, raccontaci che sensazioni hai provato quando la vostra proposta ĆØ stata accettata con cosƬ tanto entusiasmo!
M: Tutti i complimenti, innanzitutto, li divido con Jacopo Camagni che oltre ad essere il disegnatore della Saga ĆØ anche autore al 100%. L’abbiamo proprio pensata (e continuiamo a farlo) insieme. Nomen Omen ĆØ una serie che ĆØ stata presentata con un formato che ora sembra incredibile: 6 volumi divisi in due trilogie. UNA MATTATA. Ma credevamo nella Storia e nel suo intento di ridiscutere il ruolo dei protagonisti in una serie fantasy. Tutta la sua storia editoriale ĆØ scandita da tuffi al cuore. Mi ha strappato momenti di grande commozione difficili da descrivere a parole. Ć stato l’azzardo più bello della mia vita.
D: Nomen Omen, ma anche il Colore, non scherzano. Quella di gestire il respiro della storia con toni di grigio e sprazzi di colore al Neon ĆØ una soluzione semplice, intuitiva, ma secondo noi molto coraggiosa. Come ĆØ stata accolta dagli editori?
M: Con molto interesse. Parlare di magia attraverso il colore è sperimentale ma anche molto diretto. Servono stratagemmi di immedesimazione quando si parla di temi così astratti e vedere tutto attraverso gli occhi della protagonista si è rivelato vincente.
D: Non ti rubo altro tempo, perchĆ© sei super impegnato con tante presentazioni in giro per lāItalia e sei anche attivissimo sui social. Quindi ti lascio con una domanda doppia: parteciperesti, insieme a Jacopo, ad una live con noi, quando debutterĆ il GDR ispirato alla vostra saga? E quanto siete elettrizzati da quest’uscita?
M: Assolutamente! Il GDR ĆØ il seguito ufficiale della Saga. Incarna il nostro desiderio di passare il testimone al lettore. Vogliamo donargli il mondo nel quale ĆØ ambientata la nostra storia e spronarlo a vivere nuove avventure. Le sue, non le nostre. Quindi quando sarĆ il momento, noi ci saremo! Non vediamo l’ora!
D: Affettuosi saluti, e ci si rivede su Arcadia!
About the author
Classe '90. Farmacista per sbaglio, noto accumulatore di giochi da tavolo. Nasce e cresce a suon di Marvel e Disney e tanto basta...











